Biscotti al tè rosso, ciliegie e vaniglia (senza glutine)

by Lele 30 settembre 2011 17.10

Domenica scorsa ho avuto a pranzo il mio migliore amico con la sua ragazza, celiaca. Devo ammettere che non ne so molto di cucina senza glutine, ma visto che lui è a cena a casa mia molto spesso, se la loro storia dura (sì sto facendo tutti gli scongiuri del caso Marco, stai tranquillo!) bisogna che inizi a farmi le ossa. Aspetto suggerimenti!

Me la sono cavata con pasta e salumi gluten free, verdura, frutta e… Nel dessert mi sono superato: bisognava pure che mi inventassi qualcosa! Sono nati così i biscotti al tè rosso, ciliegie e vaniglia. Ovviamente senza glutine! Ho messo le mani avanti con i miei amici, non sapevo proprio quale sarebbe potuto essere il risultato... E invece...

Biscotti al tè rosso,ciliegie e vaniglia

 ingredienti:

  • Gr.200 farina Mix per crostate, torte salate e biscotti
  • Gr 40 zucchero a velo VANIGLIATO San Martino
  • 2 uova
  • Gr 50 burro
  • Gr 20 semi di papavero
  • Una vanillina (sceglietene uno dal prontuario)
  • Un cucchiaio colmo di tè rosso
  • Un cucchiaino di lievito per dolci (sceglietene uno dal prontuario)
  • Gr 100 ciliegie disidratate (ammollate e asciugate)
  • Un pizzico sale

Mischiate il tutto, lo impastate ben bene e fate una palla da lasciar riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. Poi prendete la pasta, fate con le mani tanti cordoncini e tagliate tanti gnocchetti che poi sono da schiacciare per dare una forma rotonda, una specie di pallina. E’ il momento della ciliegia: con il dito fate un lieve incavo nella pasta e ne appoggiate una. Quindi in forno a  180° per 12/15 minuti. Servite con un goccio di vino dolce.

Questa ricetta l’ho rivisitata dopo aver dato una bella occhiata su internet, e soprattutto dopo aver fatto sabato il mix di farina. In pratica si tratta di un composto gluten free che potete preparare in anticipo e che utilizzerete man mano nelle vostre ricette che necessitano di farina. Io ho usato il mix di Felix, conosciutissimo dai celiaci, che trovate qui.

Mix per crostate, torte salate, biscotti

  • 120 g. di farina di tapioca
  • 110 g. di amido di mais
  • 65 g. di fecola di patate
  • 220 g. di farina di riso glutinoso (si chiama così non perchè contiene glutine, piuttosto deriva da una qualità di riso molto colloso e si trova in negozi di alimentari fornitissimi oppure su internet nei negozi on-line)
  • 7 g. di xantano (questo si trova in farmacia facendolo ordinare e non è un composto chimico, ma una gomma naturale che aumenta l’elasticità e la consistenza degli impasti)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero

Se poi volete altre informazioni o certezze sui prodotti da poter utilizzare, potete cercare sul prontuario e sul sito internet, ecco il link.

Sindrome da rientro? Soluzione n.2: riso freddo light e pere!

by Lele 26 agosto 2011 17.18

Bentornati!
Oggi a quanto pare tocca a me trovare un modo per combattere la sindrome da rientro.
Di solito quando sono triste faccio un po’ come le donne: mi butto sul cioccolato. Non è che si possa fare sempre, ma di certo il cibo può davvero aiutare a combattere la malinconia causata dalla fine delle ferie!

Ci si sente stanchi, tristi, si fa fatica a riprendere il ritmo. Quindi perché non pensare a qualcosa di leggero e sfizioso per caricarsi e riprendere un po’ di buonumore? Oggi in tavola:


Riso freddo light e pere
Ingredienti:
Riso thai ( o anche vialone ) o quello che preferite
Pisellini surgelati
Carote
Cornettini a pezzetti piccoli
Mais
Dadini di cotto Levoni ( o mortadella )
Dadini di feta o altro formaggio
Un paio di pere
Un limone grosso o 2 piccoli
Poco sale
Olio evo

Procedimento:
Buttare il riso, i pisellini, le carote e i cornettini nell'acqua che bolle con poco sale e cuocere 8/9 minuti (se non vi piace al dente, lasciateli un paio di minuti in più)
Scolare e passare tutto per un attimo sotto l'acqua fredda.
Tagliare le pere a pezzetti piccoli e passarli nel succo di limone e aggiungerle al riso.
Aggiungere anche il cotto, il formaggio.
Guarnire il riso con una 1/2 pera a ventaglio e qualche fetta di limone di Amalfi.
Finire con un passaggio velocissimo di olio evo.

Un piatto estivo, facile da preparare, leggero, e senza glutine. Vi è già tornato il sorriso, vero?

Buon Appetito!

Biologico: come riconoscere i prodotti e il loro valore.

by Linda 25 luglio 2011 12.48

Alzi la mano chi sa darmi la definizione di prodotto biologico! Non è così facile come sembrava, vero?
Quando andiamo al supermercato siamo in tanti a cercarli, o a discuterne le potenzialità, ma cosa significa esattamente biologico? E come si riconosce?

Biologico. Quando è nato?
Verso la fine del XIX secolo, con le Reform Haus di Berlino, che commercializzavano prodotti dietetici e combattevano l'alcolismo proponendo un regime dietetico basato su pane integrale, frutta e verdura senza additivi. Le basi dell'agricoltura biodinamica vengono poi sviluppate da Rudolf Steiner (1861-1925) e dai suoi discepoli, mentre è del 1944 la fondazione della Soil Association ad opera di Sir Albert Howard e Lady Eve Balfour, oggi la più importante organizzazione di produttori biologici della Gran Bretagna.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 1947 viene fondata a Milano l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, anche se in realtà il grande sviluppo del movimento biologico lo abbiamo avuto negli ultimi 10-15 anni grazie alla diffusione degli ambientalisti e della New Age, uniti nella ricerca dell’armonia con la natura.

Biologico. Cosa significa?
Anzitutto l’agricoltura biologica garantisce una produzione la cui genuinità è protetta mediante lo stretto divieto dell'uso di organismi geneticamente modificati (OGM) e da severe restrizioni nell'utilizzo di fitofarmaci (erbicidi, fungicidi …), e tutto ciò che viene prodotto sinteticamente in laboratorio.
I prodotti acquisiscono poi alta qualità mediante la rotazione delle colture, la produzione di cibo di stagione e la distribuzione attraverso mercati vicini all'area di produzione.
Tutto questo per arrivare alla produzione di cibo con un gusto, una consistenza e una qualità autentici, senza elaborazioni.

Biologico. Come si riconosce?
Partiamo da una certezza: quando comprate un prodotti che porta il logo europeo, puoi essere certo che almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico. Questo vuol dire che il prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione; proviene direttamente dal produttore o è preparato in una confezione sigillata; porta il nome del produttore, l'addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice dell'organismo di ispezione.

L'etichetta ha poi un ruolo fondamentale.
Sopra, dovete trovare scritto: “proveniente da agricoltura biologica - regime di controllo CEE, controllato da Aiab, Suolo e Salute, Bioagricoop, Ccpb, Codex, Ecocert Italia, Imc, Qc&i o Bios”, con a seguire un codice di riconoscimento, ad esempio IT ABC Z999 T001100.
- IT indica Italia;
- ABC indica la sigla dell'organismo di controllo;
- Z999 indica il codice del produttore, può essere composto anche da soli numeri;
- T significa prodotto trasformato. (La lettera "F" indica un prodotto fresco come la frutta e sarà riportata sulle cassette contenenti tale prodotto)
- 001100 indica il numero di autorizzazione alla stampa delle etichette. Questo numero è rilasciato dall'organismo di controllo, per i quantitativi di produzione accertati.

Ecco alcune prime e semplici regole per sapersi orientare. E voi, comprate prodotti biologici? Quali?

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