Sindrome da rientro? Soluzione n.4: sauna!

by Linda 2 settembre 2011 11.53

Ohi che tristezza! E chi ha voglia di ritornare? Non si stava forse meglio in vacanza?

Ebbene sì. Soffro anch’io da sindrome di ritorno. E per consolarmi e coccolarmi, ho deciso di prendermi un po’ cura di me stessa: sauna e piscina.
No non sto scherzando, so che fa terribilmente caldo e che molti di voi scapperebbero in un frigorifero, potendo, eppure la cosa giusta da fare è proprio questa. Vediamo perché:

  • nelle giornate calde, paradossalmente, la sauna "porta refrigerio";
  • il caldo secco all’interno è gradevole e meno opprimente del caldo umido esterno;
  • una volta usciti la temperatura esterna sembra molto più accettabile.

Inoltre chi frequenta regolarmente la sauna:

  • è in grado di sopportare meglio il caldo estivo;
  • ha meno problemi a dormire di notte;
  • rafforza il sistema immunitario contro influenze e raffreddori estivi;
  • migliora la pelle: aiuta la traspirazione, combatte  l'invecchiamento e la formazione di rughe.

Fate seguire immediatamente dopo una nuotata in piscina o una bella doccia fresca. Vi assicuro che la sensazione è meravigliosa e duratura!
Mi sta quasi venendo voglia di farmene costruire una a casa!! Voi che dite?

 

Vacanze in arrivo: l'alimentazione giusta per il viaggio

by Linda 5 agosto 2011 17.42

Finalmente ci siamo quasi, è tempo di vacanze!
Per molti di noi ferie fa rima con lunghi viaggi in macchina per raggiungere le mete turistiche, oppure con spostamenti più o meno lunghi in aereo, in treno o traghetto.

Qualunque sia la vostra scelta, nelle prevedibili code in autostrade o nelle stazioni, in aeroporto e nei porti, quasi sicuramente vi ritroverete situazioni abbastanza faticose, fonte di stress, ansia e nervosismo, che rischiano spesso di ripercuotersi sul nostro organismo.
Mai come in questi momenti è necessario adottare un’alimentazione adeguata, riducendo l'assunzione di alcolici, cibi fritti e alimenti ricchi di zuccheri per evitare sonnolenza e ulteriore stress, insieme a tanti piccoli e utili consigli per arrivare in piena forma al viaggio.

L'Associazione Italiana Lattiero Casearia ha stilato un elenco di suggerimenti e preziosi consigli per coloro che in questi giorni si metteranno in viaggio. Tra le regole da seguire ridurre l'assunzione di alcolici, cibi fritti e alimenti ricchi di zuccheri per evitare sonnolenza e ulteriore stress. Ecco i consigli di Assolatte:

  • Se ci si mette in viaggio al mattino fare una buona colazione all'italiana, con latte e/o yogurt e prodotti da forno, perché aiuta ad affrontare con energia una giornata intensa e a evitare cali di attenzione durante tutto il mattino.
  • Prima di mettersi al volante nel tardo pomeriggio è meglio fare un piccolo spuntino per evitare crisi ipoglicemiche, che potrebbero appannare i riflessi.
  • Durante la giornata fare piccoli pasti con alimenti facilmente digeribili.
  • Bere spesso in modo da evitare la disidratazione, preferendo acqua, spremute di frutta e latte.
  • Lasciar perdere gli alcolici, i cibi fritti e gli alimenti ricchi di zuccheri.

 

Chi invece ha scelto una meta esotica e la raggiunge in aereo dovrebbe ricordarsi di:

  • Consumare un pasto sano e leggero prima di partire. Un'insalata con dadini di formaggio o una macedonia con yogurt sono ideali.
  • Fare cene leggere per adattarsi subito agli orari del paese di destinazione e : aiutano a minimizzare gli effetti del jet lag e a facilitare il riposo.
  • Resistere alla tentazione di mangiare frutta non sbucciata, alimenti crudi (come carne, pesce e latte non pastorizzato), prodotti caseari artigianali e di bere bibite con ghiaccio: evitarli è la miglior precauzione per non contrarre la diarrea del viaggiatore, come ricorda il vademecum per viaggiare in sicurezza realizzato dal ministero del Turismo.
  • Consumare ogni giorno dei latti fermentati probiotici che svolgono un'azione preziosa sulla flora intestinale, proteggendo da batteri e virus enterici, che possono causare problemi intestinali, e abbreviando la durata dei sintomi.

 

Intanto vi auguriamo BUONE VACANZE!

Anche noi partiamo per le ferie, ritorneremo a postare al nostro ritorno!!!

Biologico: come riconoscere i prodotti e il loro valore.

by Linda 25 luglio 2011 12.48

Alzi la mano chi sa darmi la definizione di prodotto biologico! Non è così facile come sembrava, vero?
Quando andiamo al supermercato siamo in tanti a cercarli, o a discuterne le potenzialità, ma cosa significa esattamente biologico? E come si riconosce?

Biologico. Quando è nato?
Verso la fine del XIX secolo, con le Reform Haus di Berlino, che commercializzavano prodotti dietetici e combattevano l'alcolismo proponendo un regime dietetico basato su pane integrale, frutta e verdura senza additivi. Le basi dell'agricoltura biodinamica vengono poi sviluppate da Rudolf Steiner (1861-1925) e dai suoi discepoli, mentre è del 1944 la fondazione della Soil Association ad opera di Sir Albert Howard e Lady Eve Balfour, oggi la più importante organizzazione di produttori biologici della Gran Bretagna.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 1947 viene fondata a Milano l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, anche se in realtà il grande sviluppo del movimento biologico lo abbiamo avuto negli ultimi 10-15 anni grazie alla diffusione degli ambientalisti e della New Age, uniti nella ricerca dell’armonia con la natura.

Biologico. Cosa significa?
Anzitutto l’agricoltura biologica garantisce una produzione la cui genuinità è protetta mediante lo stretto divieto dell'uso di organismi geneticamente modificati (OGM) e da severe restrizioni nell'utilizzo di fitofarmaci (erbicidi, fungicidi …), e tutto ciò che viene prodotto sinteticamente in laboratorio.
I prodotti acquisiscono poi alta qualità mediante la rotazione delle colture, la produzione di cibo di stagione e la distribuzione attraverso mercati vicini all'area di produzione.
Tutto questo per arrivare alla produzione di cibo con un gusto, una consistenza e una qualità autentici, senza elaborazioni.

Biologico. Come si riconosce?
Partiamo da una certezza: quando comprate un prodotti che porta il logo europeo, puoi essere certo che almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico. Questo vuol dire che il prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione; proviene direttamente dal produttore o è preparato in una confezione sigillata; porta il nome del produttore, l'addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice dell'organismo di ispezione.

L'etichetta ha poi un ruolo fondamentale.
Sopra, dovete trovare scritto: “proveniente da agricoltura biologica - regime di controllo CEE, controllato da Aiab, Suolo e Salute, Bioagricoop, Ccpb, Codex, Ecocert Italia, Imc, Qc&i o Bios”, con a seguire un codice di riconoscimento, ad esempio IT ABC Z999 T001100.
- IT indica Italia;
- ABC indica la sigla dell'organismo di controllo;
- Z999 indica il codice del produttore, può essere composto anche da soli numeri;
- T significa prodotto trasformato. (La lettera "F" indica un prodotto fresco come la frutta e sarà riportata sulle cassette contenenti tale prodotto)
- 001100 indica il numero di autorizzazione alla stampa delle etichette. Questo numero è rilasciato dall'organismo di controllo, per i quantitativi di produzione accertati.

Ecco alcune prime e semplici regole per sapersi orientare. E voi, comprate prodotti biologici? Quali?

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